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5月28日 Se ... se dovessi scegliere tra mattino e sera preferirei la sera, non perchè il giorno non mi piaccia, ma la notte ti stringe, ti avvolge, sente la tua paura Se ... se dovessi scegliere tra mio padre e mia madre sceglierei mio padre, non perchè io non voglia bene a mia madre, che fa sempre di tutto per me, ma ... perchè lui è sempre stato con me, mi ha sempre capito Se ... se dovessi scegliere tra vivere e morire preferirei vivere, non perchè l' idea di scoprire cosa c'è nell' aldilà non mi piccia, ma perchè ho ancora molto da fare su questa terra prima di andarmene, poi il destino di ognuno di noi è scritto ... chi lo sa cosa acadrà tra un anno, un' ora, un minuto, un secondo ... potrei essere colpita da un fulmine per esempio ... proprio ora mentre scrivo ... oppure potrei essere la donna più longeva del mondo ... Se ... se dovessi scegliere tra amare e odiare ... preferirei amare anche se crea molto più dolore amare che odiare ... eppure odiare è un qualcosa dentro di te, anche se ancora non ho potuto provare odio per qualcuno Se ... se dovessi scegliere ... se dovessi scegliere ... ogni giorno facciamo delle scelte, grandi o piccole che siano ci condiziano la vita ... quel che siamo e che saremo ... eppure non capisco ... quanta, troppa ipocrisia a questo mondo, quanta cattiveria, invidia ... i puri di cuore sono ormai pochi soppiantati da persone che assomigliano più agli animali ... eppure possiamo scegliere se continuare ad ascoltare chi ci disprezza e non lo dice, facendo finta di essere amico o chi la verità te la dice in faccia, bella o brutta che sia ... ma sempre verità rimane ... eppure c'è qualcosa che ti blocca ... la differenza tra bene e male prima o poi la capiamo ma quello che non capiamo è perchè continuare a fare del male? ... perchè continuare a mentire? perchè essere cattivi? Ormai ora come ora siamo costretti ad essere animali, la società lo richiede, ma è così necessario? Perdi tutto nella vita, sei solo ... sempre ... non c'è nessuno vicino a te ... e quelle poche persone che incontri ... e che magari sono sincere ... non riesci a riconoscerle a causa di tutto ciò che ti hanno fatto passare prima gli altri ... al dolore ... che la vita stessa senza motivo ti porta ... o alle gioie che presto andranno via ... poche sono le persone realmente felici ... e non sono quelle ricche ... se pur agevolate ... sono i comuni mortali che si accontentano di una raggio di sole, di un fiore al mattino ... di piccole cose per stare bene e sentirsi in pace con il mondo ... persone che non hanno bisogno di essere cattive o ipocrite, bugiarde ... ma coloro che ascoltano il cuore, la mente e fanno del bene ... distruggendo tutti coloro che osano intaccare la loro anima dal profondo ... persone che possono ferirti con un sorriso e non con un' arma ... preferisco essere così ... anormale, unica, strana, pazza, essere me stessa che un modello stereotipato che il mondo, la gente vuole che tu sia ... mi basta vivere ogni giorno per essere felice ... ebbene oggi pensavo a questo ... strano? o unico? fuori dagi schemi di sicuro !
5月17日
α
тυттι
νσι
... αмι¢ι νєяι ... Questo
probabilmente dovrebbe essere appeso al tuo specchio in modo che tu lo possa leggere ogni giorno .....
Puoi non
crederci ma è vero al 100%
1. Al mondo ci sono almeno
due persone che morirebbero per te 2. Almeno 15 persone ti vogliono bene in qualche
maniera
3. L'unica ragione per cui
qualcuno potrebbe odiarti è proprio perché vorrebbe essere come te!
4. Il tuo sorriso può portare
gioia a chiunque, anche a qualcuno a cui non sei caro.
5. Ogni notte qualcuno pensa
a te prima di addormentarsi
6. Per qualcuno TU significhi
tutto
7. Tu sei speciale e unico
8. Qualcuno di cui neanche
conosci l'esistenza ti ama e ti ammira
9. Anche quando fai l'errore
più madornale ne deriva qualcosa di bello
10. Quando pensi che ormai
tutto il mondo ti abbia voltato le spalle, guarda di nuovo
11. Ricordati sempre i complimenti
che ti sono stati fatti. Dimentica le offese
I buoni
amici sono come stelle, non li vedi sempre ma sai che sono sempre al tuo fianco.
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5月12日
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σяƒєσ є∂
єυяι∂ι¢є
Figlio di Eagro, re della Tracia, e della musa Calliope, Il Dio Apollo gli donò la lira e le muse gli
insegnarono ad usarla. Orfeo è noto per la grande impresa che lo fece scendere
nell'Ade, per cercare di riportare in vita la sua sposa, Euridice.
Egli infatti, amò in tutta la
sua vita una sola donna: Euridice, filia di Nereo e di Doride.
Il destino però non aveva previsto per loro un amore duraturo. Infatti un giorno la bellezza di Euridice
fece ardere il cuore di Aristeo che si innamorò di lei e cercò di sedurla.
La fanciulla per sfuggire alle sue insistenze si mise a correre ma ebbe la
sfortuna di calpestare un
serpente nascosto nell'erba che la morsicò, provocandole la morte istantanea.
Orfeo, impazzito dal dolore e non riuscendo a concepire la propria vita senza
la sua sposa decise di scendere nell'Ade per cercare di strapparla dal
regno dei morti. Convinse
Caronte a traghettarlo sull'altra riva dello Stige e circondato da anime
dannate che tentavano in tutti i modi di ghermirlo, giunse
alla presenza di Ade e
Persefone. Una volta giunto al loro cospetto, Orfeo iniziò a
cantare la sua disperazione e solitudine e nel suo canto mise tanta abilità e
tutto il suo dolore che gli stessi signori degli inferi si commossero; le Erinni piansero; la ruota di Issione si
fermò ed i perfidi avvoltoi che divoravano il fegato di Tizio non ebbero il
coraggio di continuare nel loro macabro compito. Fu concesso ad
Orfeo di ricondurre Euridice nel regno dei vivi a condizione che durante
il viaggio verso la terra non
si voltasse a guardarla in viso fino a quando non fossero giunti alla luce del
sole. Orfeo, presa così per mano la sua sposa iniziò il suo
cammino verso la luce ma durante il viaggio, un sospetto cominciò a farsi strada nella sua mente pensando di
condurre per mano un'ombra e non Euridice. Dimenticando così
la promessa fatta si voltò a guardarla ma nello stesso istante in
cui i suoi occhi si posarono sul suo volto Euridice svanì ed Orfeo assistette impotente alla sua
morte per la seconda volta.
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∂αƒηє є αρσℓℓσ
Dafne, figlia di Gea e del fiume Peneo,era una giovane e deliziosa ninfa,la sua vita fu stravolta dal
capriccio di due divinità: Apollo ed
Eros. Racconta la leggenda che Apollo, fiero di avere ucciso il
mostruoso serpente Pitone,
incontrato Eros mentre era intendo a forgiare un nuovo arco, si burlò di lui e
del fatto che non avesse mai compiuto delle azioni degne di gloria. Il dio
dell’amore, profondamente ferito dalle parole di Apollo, volò in cima al monte Parnaso e lì preparò la sua vendetta: prese due frecce, una ben
acuminata e dorata, destinata a far nascere la passione, che scagliò con
violenza nel cuore di Apollo ed un’altra, spuntata e di piombo, destinata a
respingere l'amore, che lanciò nel cuore di Dafne. Da
quel giorno Apollo iniziò a vagare disperatamente per i boschi alla ricerca
della ninfa, fino a quando non riuscì a trovarla. Alla sua vista Dafne, scappò impaurita e a nulla
valsero le suppliche del dio che gridava il suo amore e le sue origini divine
per cercare di impressionare la giovane fanciulla. Dafne, terrorizzata, scappava tra
i boschi.. Accortasi però che la sua corsa era vana, in quanto Apollo la stava
per raggiungere, invocò la madre Gea,
pregandola di mutare il suo aspetto perchè tanto dolore e paura le stava
procurando. La madre Gea,
ascoltò la sua preghiera e così inziò a rallentare la corsa della figlia fino a
fermarla e contemporaneamente a trasformare il suo corpo: i suoi capelli si
mutarono in fronde leggere; le sue
braccia si levarono alte verso il cielo diventando flessibili rami;
il suo corpo aggraziato si ricoprì di corteccia; i suoi delicati piedi si
tramutarono in robuste radici ed il suo volto, rigato di lacrime, svaniva nella
cima dell’albero. Dafne si era trasformata
in un leggiadro e forte albero che prese il nome di Lauro (dal
greco dafne = lauro).La trasformazione era avvenuta sotto gli occhi di
Apollo che disperato, abbracciava il tronco nella speranza di riuscire a
ritrovare la dolce Dafne. Alla fine il dio, considerati inutili i suoi
tentativi, proclamò a gran voce che la pianta dell'alloro sarebbe stata sacra
al suo culto e segno di gloria da porsi sul capo dei vincitori. Così ancor oggi, in ricordo di Dafne, si è solito
proclamare i migliori fra gli uomini, quelli capaci d'imprese esaltanti, con il
capo cinto da una corona d’alloro.
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5月9日 (¯`·._.·
ℓ' ιмρσѕѕιвιℓє ·._.·´¯)
Farò di tutto per non perderti
Sei consapevolmente irresistibile
Senza calpestare il resto io sarò
Per te…un motivo in più
Sarai perversa e dolce a modo mio,,,,
sarò la vitamina che ti rinforzerà
l’inconveniente è tipico della tua età
e io è lì...che mi dedicherò...
Farò, farò…l’impossibile
che per te diventa possibilità
sarò sarò imprevedibile…..
bacerò
i tuoi piedi stanchi e dormirai
E
quando sarai preda delle gelosie
Ti aiuterò perché anch’io… ne soffro sai!!! ...ma
Pensa
alle mie mani spesso su di te
E
Pensa a dove!!!….. ti riporterò
Farò
farò…l’impossibile
imparando
a dare un tempo ai tempi tuoi….
Sarò
sarò incorruttibile….
Rispettandola
‘sta vita insieme a te…..
Cose che non ho provato mai
cose che con te mi arrivano così
cose che non hai mai chiesto mai
cose
che ti prendono una volta sola…
...e io ho scelto te
Farò farò…l’impossibile
che
per te diventa possibilità
Sarò
sarò incorruttibile
Rispettandola
‘sta vita insieme a te
Farò
farò…l’impossibile
proteggendola
‘sta vita insieme a te...
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5月7日
вєℓℓєяσƒσηтє & ρєgαѕσ 
Bellerofonte era nipote di Sisifo occhio-di-lince e aveva un
unico sogno nella vita: galoppare su Pegaso, il cavallo alato. Quando Perseo
aveva decapitato la Medusa,
il suo sangue era sprofondato nella sabbia. Quella stessa notte era nato uno
splendido destriero alato e gli dei lo avevano chiamato Pegaso, decretando che
poteva essere cavalcato solo da un grande eroe.
Bellerofonte voleva essere quell' eroe.Un giorno, mentre si
trovava presso Iobate, re della Licia, questi gli chiese un grosso
favore. Gli disse che il re di Caria, suo acerrimo nemico, aveva
mandato nella Licia la Chimera:
un terribile mostro che aveva la testa di capra, il corpo di leone e la coda di
serpente, e dalle fauci emetteva un micidiale alito di fuoco capace di
sterminare interi eserciti. «Se solo potessi ucciderla!» sospirò il re. «I miei
soldati sarebbero salvi e tu saresti un grande eroe!» La massima ambizione di
Bellerofonte era appunto diventare un eroe, ma non aveva proprio idea di come
uccidere la Chimera.
Così andò a consultare un oracolo. «Prima devi catturare il
cavallo alato mentre si abbevera alla fonte di Pirene, a Corinto. Poi devi
domarlo con il morso d'oro di Atena. Solo così potrai sconfiggere il mostro»
disse l'oracolo.
Bellerofonte era felice, ma come poteva ottenere da Atena quel
morso d'oro? Si incamminò verso Corinto, trovò la fonte e si distese a dormire
lungo la riva. Prima di chiudere gli occhi implorò la dea di aiutarlo. La notte
fece uno strano sogno: lo prendeva per mano una bellissima donna con l'elmo
alato e gli occhi azzurri, e gli indicava un cespuglio coperto di foglie
spinose. La donna era Atena e sotto il cespuglio c'era un morso d'oro finemente
cesellato. La mattina dopo Bellerofonte fu svegliato dal grido di una civetta.
Balzò in piedi e li, proprio davanti a lui, c'era il cespuglio spinoso che
aveva visto nel sogno! Andò a scostare le foglie e tirò fuori il morso d'oro. E
in quel preciso momento vide Pegaso che scendeva dal cielo per abbeverarsi.
Mentre il cavallo ripiegava sui fianchi le grandi ali candide, Bellerofonte gli
infilò il morso d'oro, con delicatezza, e poi gli balzò in groppa. «Si va in
Asia» gli disse, e docilmente Pegaso si librò nel cielo e cominciò a volare
verso est. Ben presto videro sotto di loro una foschia di fumo e udirono un
clangore di battaglia. Era la
Chimera che stava annientando un drappello di soldati!
Bellerofonte le tirò addosso una grandinata di frecce, ma ilmostro sembrava
imbattibile.
Allora, spronando Pegaso a scendere piu vicino, riuscì a
scagliare una lancia nelle sue fauci. Il mostro la inghiottì rabbiosamente, ma
sulla punta della lancia era infisso un blocchetto di piombo e nel calore di
quella gola infuocata il piombo cominciò a fondere e scivolò nelle viscere
della Chimera come una colata rovente, uccidendola. Per premiarlo Iobate volle
che Bellerofonte sposasse sua figlia e diventasse suo erede al trono. Ma ben
presto l'eroe ebbe un gran desiderio di galoppare di nuovo su Pegaso. Così, in
una bella mattina d'estate, gli mise il morso d'oro e gli saltò in groppa.
«Vola, Pegaso, vola! Vola all'Olimpo perché io veda i famosi dei nei loro
palazzi!» gridò con superbia. Zeus ne fu irritato.
I mortali non potevano violare i segreti degli dei! Per punirlo,
mandò una zanzara a pungere Pegaso sotto la coda: il cavallo fece uno scarto e
Bellerofonte precipitò verso terra. Pegaso riprese il volo e salì all'Olimpo,
dove ora Zeus lo usa per portare i suoi fulmini in giro per il cielo. Quanto a
Bellerofonte, l'orgoglioso eroe cadde tra i rovi e Zeus lo mandò a vagare nel
mondo, cieco e zoppicante, per il resto della sua miserabile vita.
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5月5日
... ηєℓℓα νιтα ...
¢ι ѕσησ мσмєηтι ιη ¢υι ηєℓℓα νιтα ѕαι ∂ι
∂σνєя ƒαяє υηα ѕ¢єℓтα ¢нє ρяσвαвιℓмєηтє ¢αмвιєяà тυттσ ιℓ ¢σяѕσ ∂єℓℓє ¢σѕє,
gιυѕтα σ ѕвαgℓιαтα ¢нє ѕια ηє яι¢єνєяαι ℓє ¢σηѕєgυєηzє … αρρяєzzα ¢ιò ¢нє нαι, ѕιι ƒєℓι¢є ∂єℓℓє
ρι¢¢σℓє ¢σѕє … ηση вυттαяє νια тυттσ σ тє ηє ρєηтιяαι ρєя ѕємρяє ! мєηтι є
тυттσ ¢αмвιєяà … ¢ι νυσℓє тαηтσ тємρσ ρєя ανєяє qυєℓℓσ ¢нє νυσι, вαѕтα ¢σѕì ρσ¢σ ρєя
ρєя∂єяℓσ …
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